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 Il Lanario (Falco biarmicus) in falconeria

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NOME ITALIANO Lanario
NOME SCIENTIFICO Falco biarmicus
NOME INGLESE Lanner Falcon
FAMIGLIA Falconidae
GENERE Falco
SOTTOSPECIE Esistono 5 sottospecie di Lanario in tutto il suo areale di distribuzione ma le più comuni in cattività sono la ssp Falco biarmicus feldeggii e la F. b. erlangeri (tipica del NordAfrica, più piccola e più chiara).
PESO molto variabile si va dai 450 gr dei piccoli maschi agli oltre 800 gr delle grosse femmine
APERTURA ALARE 90-115 cm
LUNGHEZZA TOTALE 34-50 cm
DESCRIZIONE GENERALE Bellissimo falcone con petto più chiaro del Pellegrino e nuca rossiccia. Piumaggio grigio-ardesia
DIMORFISMO SESSUALE Le femmine sono più grandi e più pesanti dei maschi
ALIMENTAZIONE IN NATURA Soprattutto uccelli di piccola e media taglia, ma anche qualche mammifero e rettile
HABITAT IN NATURA Vive tipicamente in habitat semidesertici con vegetazione tipica e pareti rocciose idonee alla nidificazione
DISTRIBUZIONE IN NATURA Europa meridionale, tutto il continente africano e Medio oriente (con 5 ssp totali)
RIPRODUZIONE IN NATURA Corteggiamento: Tipico come tutti i falconi

Nido: Su rocce a volte usa anche nidi abbandonati di corvidi o Aquile

Periodo riproduttivo: Variabile in base all'areale (dai primi di Febbraio ai primi di Aprile)

Uova: una sola covata di 3-5 uova (49.51 x 39.14 ; peso 40-45 gr)

Cova: 31 gg circa

Allevamento dei piccoli: Nascono tra maggio e giugno, abbandonano ilnido dopo 45-50 giorni.

 

ETA' DI MATURAZIONE SESSUALE 1-3 anni (in media 2 anni)
FACILITA' DI RIPRODUZIONE Media
FACILITA' DI ADDESTRAMENTO Media (non consigliabile ai neofiti). Piuttosto difficile da allenare e rendere esperto nella caccia
USO NEL BIRDCONTROL Idoneo, più del pellegrino, ad allontanare piccoli volatili (storni per esempio)
USO A CACCIA Non viene molto usato per la caccia a prede selvatiche.
USO NEGLI SPETTACOLI Molto buono, in grado di manovrare piuttosto bene  a basse velocità. Ottimo valore didattico vista la sua rarità allo stato selvatico.
NOTE  
REPERIBILITA' Media: esistono 3-4 riproduttori attualmente in italia
PREZZO M: 600-700 euro; F: 1000 euro circa
RISCHI/DELICATEZZA Rischi di perdita leggermente inferiori a quelli del pellegrino. Delicatezza media: porre particolare attenzione ai piccoli maschi.
DIMENSIONE VOLIERA SINGOLA 2 x 2,5 x 2,5(h) mt
DIMENSIONE VOLIERA DA RIPRODUZIONE minimo 3 x 4 x 3(h) mt
ALIMENTAZIONE (COPPIA DA RIPRODUZIONE) 2 grosse quaglie al giorno
NOTE SULLA RIPRODUZIONE IN CATTIVITA' A volte può essere comodo usare le tecniche di IA soprattutto con individui provenienti dalla falconeria.
PRODUTTIVITA' IN CATTIVITA' Una coppia ben gestita può produrre anche dieci pulli all'anno, utilizzando le apposite tecniche di doppia covata o egg-pulling e di incubazione artificiale

 

Alcuni falconieri consigliano ai giovani neofiti di iniziare a farsi le ossa con un maschietto di lanario. Questo è, secondo me, un cattivo consiglio ed il motivo, sinteticamente, è dovuto al fatto che il lanario, ed in particolare il maschio, è un rapace troppo piccolo che non resisterebbe ad un eventuale errore di gestione del peso che il neofita potrebbe facilmente commettere, a ciò si aggiunge anche il fatto che il Lanario è un Falco d'alto volo e dunque estremamente rapido e veloce, anche in questo caso, dunque, un errore nell'addestramento, porterebbe ad una facile perdita del rapace. Per i falconieri già esperienti il Lanario è invece un ottimo rapace, perfettamente adattato ai nostri ambienti e soprattutto al clima caldo mediterraneo dell'Italia meridionale. Non è veloce ed "altano" come il Falco pellegrino e si pone nel mezzo tra il Pellegrino ed il Sacro in quanto a "contatti col suolo": il Lanario infatti riesce a ghermire le prede tanto in volo quanto al suolo, a differenza del Pellegrino. La sua modesta taglia e la sua moderata velocità di picchiata non consentono di usarlo per la caccia di grosse prede quali anatre e fagiani; il Lanario si adatta meglio a prede alate di media dimensione come le Starne e le Pernici.

 

Tre diverse sottospecie di Lanario: a sinistra Falco biarmicus erlangeri (sottospecie del Nord Africa), al centro Falco biarmicus biarmicus (sottospecie del Sud Africa) e a destra Falco biarmicus feldeggii (sottospecie dell'Italia meridionale)

 

 

 

 

 

Testi e foto © by Hyerax (hyerax@gmail.com) e www.falconeria.info

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